In piazza a Cassino per la Notte dei Ricercatori
Un laboratorio per riscoprire materiali e pratiche della scrittura tra Antichità e Medioevo
Come le principali piazze italiane, anche la città di Cassino lo scorso venerdì 25 settembre 2026 ha ospitato la Notte dei Ricercatori, inserita nel progetto STREETS – Science, Technology and Research for Ethical Engagement Translated in Society e organizzata dall’Università di Cassino e del Lazio meridionale. Tra le molte attività che hanno animato la giornata, era presente anche il laboratorio LiBeR-Libro e Ricerca del dipartimento di Lettere e Filosofia con il banchetto Prima del Copia e Incolla: come si scriveva fra Antichità e Medioevo, curato da Nina Sietis con il supporto di Andrea Improta ed Elvira Zambardi.

Studenti di ogni età, dalle scuole primarie alle scuole secondarie di secondo grado, hanno avuto l’opportunità di toccare con mano alcuni dei principali supporti scrittori utilizzati nell’antichità, come le tavolette cerate, i papiri e le pergamene, scoprendone caratteristiche, funzioni e modalità d’uso. L’esperienza diretta ha permesso di comprendere meglio come venivano prodotti, conservati e tramandati i testi prima dell’avvento della stampa e delle tecnologie digitali.

Accanto alle attività dimostrative, il pubblico ha potuto osservare vari facsimili di pregio, eccezionalmente concessi in prestito dalla Biblioteca di area umanistica “G. Aprea” dell’Università di Cassino. In particolare, sono state esposte le riproduzioni del celebre “Ovidio napoletano”, una copia delle Metamorfosi in scrittura beneventana dell’XI secolo, oggi conservata presso la Biblioteca Nazionale di Napoli (ms IV F 3), e del codice oggi conservato a Londra presso la British Library (ms Royal 6 E IX), riccamente decorato e contenente i Regia Carmina di Convenevole da Prato, una raccolta di versi dedicata al re Roberto d’Angiò.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra ricerca e società, confermando il valore delle attività laboratoriali e della divulgazione nel rendere accessibili temi specialistici a un pubblico ampio ed eterogeneo. I partecipanti con il loro entusiasmo hanno contribuito a rendere l’esperienza particolarmente significativa e gratificante per tutti i soggetti coinvolti.
