Raccontare la memoria di Montecassino
MeMo e MeMo-ViAM tra i protagonisti del convegno Dalle opere al mito. Storia e memoria di Montecassino medievale
La memoria di Montecassino non coincide soltanto con la conservazione delle sue testimonianze materiali, ma continua a rinnovarsi attraverso la ricerca. È stato questo uno dei temi al centro del convegno Dalle opere al mito. Storia e memoria di Montecassino medievale, promosso dall’unità di ricerca della Sapienza Università di Roma nell’ambito del progetto MeMo-ViAM – Memory of Montecassino. Virtual and Accessible Museum, in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte. Svoltosi dal 23 al 25 giugno 2026, il convegno ha riunito studiosi provenienti da università e istituzioni di ricerca italiane e internazionali per riflettere sulle molteplici prospettive attraverso cui il patrimonio cassinese viene oggi studiato, interpretato e valorizzato.
In questo contesto hanno trovato spazio anche le esperienze sviluppate nell’ambito dei progetti dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. La sessione del 24 giugno ha infatti ospitato gli interventi dedicati a MeMo-ViAM – Memory of Montecassino. Virtual and Accessible Museum, presentato da Giulia Orofino, Ivana Bruno e Andrea Improta, e a MeMo – Memory of Montecassino, illustrato da Marilena Maniaci e Nicola Tangari.
Più che presentare un singolo risultato, l’intervento dedicato a MeMo ha proposto una riflessione sul percorso compiuto dal progetto nel corso degli anni, ricostruendone le principali linee di ricerca, le collaborazioni sviluppate e il contributo offerto dai numerosi studiosi, ricercatori e giovani ricercatori che hanno preso parte alle diverse fasi delle attività. Ne è emersa l’immagine di un progetto cresciuto progressivamente attraverso il dialogo tra competenze differenti e capace di integrare ricerca storico-filologica, catalogazione scientifica, digitalizzazione e sviluppo di strumenti per la valorizzazione del patrimonio scritto di Montecassino.

La presenza congiunta di MeMo e MeMo-ViAM ha inoltre mostrato come oggi lo studio dell’Abbazia si sviluppi lungo direttrici complementari. Coordinato dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e sviluppato in collaborazione con le unità di ricerca della Sapienza Università di Roma e dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, MeMo-ViAM estende l’indagine al patrimonio artistico e museale e alla ricostruzione virtuale, mentre MeMo concentra la propria attività sul patrimonio librario e documentario. Insieme, i due progetti delineano un quadro nel quale discipline, metodologie e strumenti differenti concorrono a una conoscenza sempre più ampia e integrata della storia di Montecassino.
Inseriti in un programma che ha visto la partecipazione di autorevoli specialisti della storia, della storia dell’arte, dell’archeologia e della filologia medievale, gli interventi dedicati ai due progetti testimoniano come Montecassino continui a rappresentare un laboratorio di ricerca aperto e interdisciplinare. Una memoria che non appartiene soltanto al passato, ma che continua a generare nuove conoscenze, nuovi strumenti di studio e nuove prospettive per la ricerca.
